(Aggiornamento: Il Sole 24 Ore del 22 Dicembre a pagina 17 pubblica la prima parte relativa al fisco di un'inchiesta in 5 puntate sulle promesse non mantenute del contratto con gli italiani, citando anche i numeri di questo post; sono stati pubblicati nei giorni successivi anche gli altri 4 punti: sicurezza, pensioni, grandi opere e lavoro.)
Il 19 dicembre Berlusconi e' stato a Porta a Porta e la puntata era impostata sul fatto che ha rispettato il contratto con gli italiani del 2001.
Ho le prove che e' clamorosamente falso e il contratto non e' stato rispettato, in almeno 2 dei 5 punti.
Mentre guardavo la trasmissione, avevo il pc accesso con sotto mano i dati del sito Meno Stato + mercato + libertà, con le 72 tabelle di fatti tratti da fonti ufficiali.
Bruno Vespa non ha mostrato tabelle con la corrispondenza fra i singoli punti del contratto e i fatti presi da fonti ufficiali, ha dato per buono quanto detto da Berlusconi senza contraddittorio basato su numeri e fatti, ne' lo hanno fatto le persone presenti in studio.
Inoltre nello spezzone di filmato del 2001 non hanno mostrato la parte in cui si impegna a fare 2 sole aliquote sui redditi.
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A) IL CONTRATTO CON GLI ITALIANI
B) I FATTI, IL CONTRATTO NON E' RISPETTATO IN ALMENO 2 PUNTI
C) I FATTI, FRASI DI BERLUSCONI FALSE
D) CONCLUSIONE - NON SI PUO' CANDIDARE
E) SUGGERIMENTI: USATE I FATTI DEL NOSTRO SITO E I POLITICI DICANO LE FONTI
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A) IL CONTRATTO CON GLI ITALIANI
Ecco un estratto del contratto, relativo ai 2 punti che sicuramente non sono stati realizzati (degli altri 3 non ho i numeri per verificare).
Silvio Berlusconi si impegna a realizzare nei cinque anni di governo:
1) l'abbattimento della pressione fiscale
- con l'esenzione totale dei redditi fino a 22 milioni di lire annui,
- con la riduzione al 23 % dell'aliquota sui redditi fino a 200 milioni
- con la riduzione al 33% dell'aliquota per i redditi sopra i 200 milioni
4) il dimezzamento dell'attuale tasso di disoccupazione con la creazione di almeno 1 milione e mezzo di nuovi posti di lavoro.
Nel caso in cui al termine dei 5 anni di governo almeno 4 su 5 di questi traguardi non fossero stati raggiunti, Silvio Berlusconi si impegna formalmente a non ripresentare la propria candidatura alle successive elezioni politiche.
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B) I FATTI, IL CONTRATTO NON E' RISPETTATO IN ALMENO 2 PUNTI
Basandoci su numeri ufficiali, ecco la realta' dei punti 1) e 4) del contratto nella parte in cui non sono stati rispettati.
Tabella riepilogativa:
| Contratto con gli italiani | Promessa non mantenuta |
1) TASSE | |
| Abbattimento della pressione fiscale | Nel 2001 era il 41,2% del PIL, a fine 2005 il 40,5%; diminuita di 0,7 punti di PIL, pari al 1,7%. |
| Riduzione al 23 % dell'aliquota sui redditi fino a 200 milioni di lire | L'attuale aliquota al 23% e' fino a 26.000 euro (circa 50 milioni) |
| Riduzione al 33% dell'aliquota per i redditi sopra i 200 milioni di lire | L'attuale aliquota al 33% e' per i redditi dai 26.000 euro fino a quelli a 33.500 euro; il 39% dai 33.500 ai 100.000; il 43% oltre i 100.000. |
4) LAVORO | |
| Dimezzamento dell'attuale tasso di disoccupazione | Nel 2001 il tasso di disoccupazione era del 9,1%, nel 2005 del 7,5%. E' sceso di 1,6 punti percentuali, pari al 17,6%; |
| Creazione di almeno 1 milione e mezzo di nuovi posti di lavoro | Dal 2002 al secondo trimestre 2005 sono stati creati 1.046.000 posti di lavoro. Nel 2001 altri 395.000 per un totale di 1.441.000. Dal primo semestre 2003 al secondo semestre 2005, la regolarizzazione dei lavoratori immigrati spiega da solo quasi l’80 per cento (pari a 337.000 persone) della crescita complessiva del numero di occupati. |
CONSEGUENZA IN CASO DI MANCATO RAGGIUNGIMENTO | |
| Nel caso in cui al termine dei 5 anni di governo almeno 4 su 5 di questi traguardi non fossero stati raggiunti, Silvio Berlusconi si impegna formalmente a non ripresentare la propria candidatura alle successive elezioni politiche. |
Berlusconi si ricandida. |
1) LE TASSE
1a) ABBATTIMENTO PRESSIONE FISCALE
il contratto dice:
'abbattimento della pressione fiscale'
I FATTI
Nel 2001 era il 41,2% del PIL, a fine 2005 il 40,5%.
COMMENTO
E' scesa dal 2001 al 2005 di 0,7 punti di PIL, pari all'1,7 %. Quindi secondo Berlusconi 'abbbattimento' significa 1,7%.
1b) ALIQUOTA AL 23% FINO A 200 MILIONI DI LIRE
Il contratto dice:
'con la riduzione al 23% dell'aliquota sui redditi fino a 200 milioni di lire annui '
I FATTI
L'attuale aliquota al 23% e' fino a 26.000 euro (circa 50 milioni)
COMMENTO
L'aliquota era prevista fino a 200 milioni, invece e' fino a 50, quindi molto lontana dall'obiettivo.
1c) ALIQUOTA AL 33% OLTRE I 200 MILIONI DI LIRE
Il contratto dice:
'con la riduzione al 33 % dell'aliquota sui redditi sopra i 200 milioni di lire annui '
I FATTI
L'attuale aliquota al 33% e' per i redditi dai 26.000 euro fino a quelli a 33.500 euro; il 39% dai 33.500 ai 100.000; il 43%oltre i 100.000.
COMMENTO
Era prevista dai 200 milioni di lire in su, invece e' solo fra i 50 i 70 milioni e dai 70 milioni diventa 39% per arrivare al 43& sopra i 200 milioni.
4) IL LAVORO
4a) DIMEZZAMENTO DEL TASSO DI DISOCCUPAZIONE
Il contratto dice:
'dimezzamento dell'attuale tasso di disoccupazione'.
I FATTI
Nel 2001 il tasso di disoccupazione era del 9,1%, nel 2005 del 7,5%.
COMMENTO
E' sceso di 1,6 punti percentuali, pari al 17,6%; quindi per Berlusconi 'dimezzare' significa diminuire del 17,6%.
4b) CREAZIONE DI 1.500.000 NUOVI POSTI DI LAVORO
Il contratto dice:
"la creazione di almeno 1 milione e mezzo di nuovi posti di lavoro".
I FATTI
Dal 2002 al secondo trimestre 2005 sono stati creati 1.046.000 posti di lavoro. Nel 2001 altri 395.000 per un totale di 1.441.000.
Dal primo semestre 2003 al secondo semestre 2005, la regolarizzazione dei lavoratori immigrati spiega da solo quasi l’80 per cento (pari a 337.000 persone) della crescita complessiva del numero di occupati.
COMMENTO
I dati del 2001 non vanno inclusi perche' Berlusconi ha governato meta' anno e le leggi in vigore nel 2001 erano frutto della precedente legislatura (o per lo meno andrebbero conteggiati solo gli aumenti del secondo semestre).
Il contratto parlava di NUOVI posti di lavoro, ma la regolarizzazione dei lavoratori immigrati sono vecchi posti di lavoro in nero che emergono, non sono nuovi.
Quindi, nell'ipotesi piu' favorevole a Berlusconi conteggiando anche il 2001, se da 1.441.000 leviamo i 337.000 immigrati regolarizzati, otteniamo 1.104.000; se poi leviamo anche i 395.000 del 2001 abbiamo 709.000, ben lontano dal traguardo di 1.500.000.
E' talmente vero quanto dico, che un cartello di Forza Italia dice:
'abbiamo creato 1.353.000 nuovi posti di lavoro regolari', hanno aggiunto la parola 'regolari', che nel contratto non c'e':
http://www.forza-italia.it/speciali/biagi.htm
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C) FRASI DI BERLUSCONI CHE NON CORRISPONDONO AI DATI
Ecco alcune frasi dette da Berlusconi, spesso ripetute piu' volte durante il monologo di 2 ore e che non sono vere:
c1) PROGRAMMA TUTTO REALIZZATO IN 5 ANNI
'Il programma e' tutto realizzato, abbiamo mantenuto, entro i 5 anni previsti, tutti e 5 gli impegni del contratto del 2001, compreso quello sulle tasse.'
I FATTI
falso, vedi punto B)
c2) DATI PRESI DA FONTI UFFICIALI
'Tutti i dati che io cito sono presi da fonti ufficiali o direttamente dalle autorita' preposte.'
I FATTI
Non ha mai i citato la fonte (cioe' istituto o documento relativo), ne' diceva il periodo di riferimento dei dati.
c3) PRESSIONE FISCALE DIMINUITA FINO AL 40%
'L'impegno era di abbassare la pressione fiscale ora e' il 40 prima era di piu''.
I FATTI
Falso, la pressione fiscale a fine 2005 e' del 40,5% . Vedi punto 1a).
c4) ALIQUOTA 23% RISPETTATA
L'aliquota al 23% e' stata rispettata, quella al 33% no ma e' colpa degli alleati.'
I FATTI
Falso, vedi punto 1B)
c5) 30.000 MILIARDI DI LIRE DI TASSE IN MENO
CHE RIMANGONO NELLE TASCHE
'Ci sono 30.000 miliardi di lire in meno di entrate grazie ai nostri tagli, che rimangono nelle tasche dei cittadini.'
I FATTI
E' difficile dare un giudizio, perche' non dice quei 30.000 miliardi di lire a cosa si riferiscono e a che periodo. Le imposta dirette erano 182,6 miliardi di euro nel 2001 e sono diventate 184,1 nel 2004, ma non so quale sia stato l'impatto verso coloro che hanno avuto aliquote piu' basse, quindi la prima parte della frase potrebbe essere vera.
Ma la seconda parte 'che rimangono nelle tasche dei cittadini' e' per lo meno dubbia, perche' le imposte indirette sono aumentate da 176,4 miliardi di euro del 2001 a 195,2 del 2004, quindi in aumento per 18,8 miliardi di euro (34.600 miliardi) e una parte sono aumenti decisi dal governo.
c6) 1.500.000 NUOVI POSTI DI LAVORO
'La miglior politica sociale e' creare posto di lavoro e noi ne abbiamo creati 1.500.000'.
I FATTI
Falso, vedi 4b)
c7) FATTI INCONTROVERTIBILI
'Sono fatti incontrovertibili'
I FATTI
Questa frase va bene per Zelig, si commenta da sola, alla luce di quanto
appena dimostrato.
c8) DIMOSTREREMO CON I FATTI CHE ABBIAMO MANTENUTO TUTTI GLI IMPEGNI, LA STAMPA E LA TV FANNO DISINFORMAZIONE
'Abbiamo rispettato tutte le promesse, ma la campagna di disinformazione della sinistra fa credere il contrario, con il 90% dei media che tifa contro di me.
Dimostreremo con i fatti quelle che abbiamo fatto.'
I FATTI
Falso, i fatti indicano che almeno 2 delle 5 promesse non sono state rispettate, come abbiamo dimostrato.
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D) CONCLUSIONE - NON SI PUO' CANDIDARE
Cosi' come previsto dal contratto, non avendo rispettato almeno 4 dei 5 punti Berlusconi non puo' candidarsi alle elezioni politiche.
Se si candidera' sara' inadempiente 2 volte,
- uno per non aver rispettato i punti 1) e 4),
- l'altro per essersi ricandidato.
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E) SUGGERIMENTI: USATE I FATTI DEL NOSTRO SITO E I POLITICI DICANO LE FONTI
CONTROLLATE CON I FATTI DEL NOSTRO SITO
La prossima volta che ascoltate un dibattito con politici di cento-destra o di centro-sinistra, collegatevi al sito Meno Stato + mercato + liberta' nella sezione i fatti, con 72 pagine di tabelle:
http://www.menostato.it/fatti.html
in modo da controllare in tempo reale se quanto affermato e' vero o falso.
I dati sono presi da 64 documenti ufficiali:
http://www.menostato.it/fonti_documenti.html
FILE EXCEL DEI FATTI
Per maggior comodita', tutti i fatti sono riepilogati in un file Excel, da leggere su un pc/mac o su un palmare/smarphone, scaricabile da qui:
http://www.menostato.it/scaricaExcel.html
Per vedere un'anteprima del file:
http://www.menostato.it/immagini/ExcelFattiGrande.jpg
PROPOSTA: I POLITICI IN TV DICANO LE FONTI, METTENDO POI TUTTO SU INTERNET
Per avere credibilita', quando un politico di rilevanza nazionale cita dei dati, deve dire la fonte, compreso il documento da cui lo ha preso e il periodo temporale.
Ad esempio, al termine della trasmissione l'addetto stampa puo' dare un riepilogo dei dati citati, con le fonti, in modo che siano verificabili, e lo deve anche mettere sul sito Internet del partito o della persona, in modo che chiunque possa verificare.
Su questo argomento, leggi anche i miei post:
- Berlusconi a Porta a Porta fa marcia indietro e dice che non ha rispettato tutti e 5 i punti del contratto con gli italiani
- Berlusconi a Porta a Porta non risponde alla domanda sul dimezzamento del tasso di disoccupazione previsto dal contratto con gli italiani
- Berlusconi a Porta a Porta dice che la pressione fiscale è diminuita di oltre 3 punti, ma non è vero
- Fassino a Porta a Porta dice cose false
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Webliografia:
Contratto con gli italiani
http://www.forza-italia.it/cover/piano_governo/il_contratto_con_gli_italiani.html
Pressione fiscale dal 1990 al 2005:
http://www.menostato.it/fatti_Pressione_Fiscale_Italia.html
Tasso di disoccupazione dal 1994 al 2005:
http://www.menostato.it/fatti_Lavoratori_TassoDisoccupazione.html
Banca d'Italia, bollettino economico 45, pag. 50 per l'incidenza dei lavoratori immigrati regolarizzati
http://www.menostato.it/fonti_documenti.html
Numero di lavoratori dal 1994 al 2005
http://www.menostato.it/fatti_Lavoratori_Numero.html
Sintesi delle entrate dal 1999 al 2004
http://www.menostato.it/fatti_Entrate_Sintesi.html





l'articolo e' argomentato e convincente. e' uno sforzo nel sostenere un cambiamento nel messaggio politico verso la verificabilita' e l'accountability. ci sono illustri nomi tra quelli che si battono per uno stesso principio di verifica dei contenuti nella politica, primo tra questi Paul Krugman. chissa' che gli italiani non
siano piu' pronti degli americani ad accettarlo e a chiederne il rispetto.
Scritto da: remo lalli | 22/12/05 a 14:41
Sei molto bravo e dettagliato, e mi compiaccio.
Purtroppo tutto ciò è perfettamente inutile, per molti motivi.
Uno di questi è che i dati sono TUTTI opinabili e comunque la gente se ne frega.
Baci,
Potossolo
Scritto da: Potossolo | 22/12/05 a 18:18
@Remo Lalli
Obiettivo primario di questo blog e' proprio 'costringere i politici' a dire le cose vere, altrimenti e' semplice, come abbiamo dimostrato, smentirli.
E in quasi tutti i paesi le elezioni si vincono convincendo gli indecisi che con poca probabilita' voteranno per un politico che e' dimostrato che dice cose false.
@Potossolo
Grazie per i complimenti. I dati non sono opinabili, parlano da soli.
Non sono d'accordo che sia tutto inutile (anche perche' gli dedico tempo e fatica) e infatti oggi Il Sole 24 Ore a pagina 17 ha pubblicato una pagina intera citando i dati di questo post e smentendo le affermazioni di Berlusconi e fara' altre 4 pagine nei prossimi giorni, una per ogni punto del contratto.
I blog come questo cambieranno per sempre la politica, a vantaggio dei politici seri, onesti e affidabili.
Scritto da: Meno Stato + mercato + liberta' | 22/12/05 a 18:58
Questo è un uso della Rete assolutamente costruttivo e realmente informativo. Credo che tra i milioni di utilizzatori della Rete a caccia di informazione si stia creando un implicito rifiuto delle menzogne di regime (qualunque esso sia) e si forniscano, con iniziative come questa, strumenti, e non istruzioni per l'uso...
Complimenti, davvero, e grazie.
Scritto da: massenzio | 23/12/05 a 08:29
C'è un altropunto del contratto con gli italiani non rispettato ed è quello sulle pensioni.
Berlusconi aveva promesso che avrebbe portato tutte le pensioni ad un minimo di 1 milione di lire.
Mia madre, pensionata al minimo, ci credette e votò Forza Italia. Dopo 4 anni mia madre riceve ancora una pensione ridicola: appena 440 euro al mese. Berlsuconi ha mantenuto la promessa solo per i pensionati che avevano compiuto 70 anni. Questo significa che quando mia madre compirà 70 anni, cioè tra due anni, potrà godere dei 516 euro di pensione, quindi potrà godere di un aumento ben misero,mentre quattro anni fa passare da uan pensione di 795.000 lire ad una di 1.000.000 di lire aveva un certo valore.
Saluti
Giovanni
Scritto da: Giovanni | 02/01/06 a 10:49
Complimenti! Davvero convincente. Anche il post sui primi 35 giorni del Governo Prodi non fa una grinza... Non è facile trovare articoli così ben argomentati e non faziosi.
Continua così, tornerò spesso a visitarti.
Scritto da: nynoblog | 23/06/06 a 16:13
Si ripete la strategia delle ultime elezioni politiche, quella sull'ICI per la prima casa: era un'imposta che interessava tutti ed è stata tolta a tutti.
L’effetto della eliminazione dell’ICI sulla prima casa è stato:
- chi aveva un vecchio monolocale ha avuto un beneficio x;
- chi aveva cinque stanze in centro città un beneficio x+100;
tutti accontentati allo stesso modo e tutti hanno votato allo stesso modo.
Quando si fondò questa Repubblica si scrissero poche e chiare parole in materia di imposte e sono riportate nella Costituzione:
Art. 53.
Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.
Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.
Concorrere tutti in ragione della loro capacità contributiva, insieme al criterio della progressività, significa chiaramente che: il povero deve pagare anche lui qualcosa, un x; e i ricco deve pagare un x+100.
L’imposta IRPEF, per il suo carattere di imposta diretta sul reddito, è quella che può essere meglio regolata sull’effettiva ricchezza del cittadino; a differenza dell’IVA che è un’imposta sui consumi che grava anche sui generi alimentari e di prima necessità e che non tiene conto della ricchezza.
Se l’IRPEF, che è l’imposta base del sistema impositivo italiano che si può proporzionare alla effettiva ricchezza, con due sole aliquote avremo questa situazione:
- gli italiani poveri esonerati dal pagamento dell’IRPEF ed anche esonerati da ogni lamentela; ai quali si potrà dire “ma stai zitto te, lo sai quanto pago di tasse io”;
- la grande massa degli italiani al 23%; ben omologati in una strana eguaglianza dove chi guadagna 20.000 euro l’anno è uguale a chi ne guadagna 70.000.
- e la fetta di quelli del 33%; i ricchi finalmente salvati dalla mannaia delle imposte al 37 e 40 percento.
Non è questa la strada della giustizia impositiva, contribuzione di tutti e progressività comportano il ricorso a un ventaglio di aliquote che deve tenere conto dei vari stadi di ricchezza. Chi ha un reddito di poche migliaia di euro non è certo danneggiato se paga un 5% di IRPEF e può dirsi come tutti gli altri partecipe della contribuzione (tanto il suo esonero è solo fittizio perché paga l’IVA su ogni bene che acquista). Chi ha un reddito di 20.000 euro non può ricadere di punto in bianco nell’imposta del 23%, è giusto che la sua aliquota sia inferiore rispetto a chi ha redditi di 30 – 40 – 50 mila euro.
francesco zaffuto www.lacrisi2009.com
Scritto da: francesco zaffuto | 11/01/10 a 23:03