Sul sito del governo è stato pubblicato l’elenco dei giornali che a vario titolo usufruiscono di contributi pubblici:
www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/contributi_editoria_2006/index.html
Oltre ai tradizionali giornali di partito:
www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/contributi_editoria_2006/pdf/02_comma%2010.pdf
è interessante vedere i contributi diretti per l'anno 2003 alle testate di cooperative speciali già organi di movimento politico con due parlamentari:
www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/contributi_editoria_2006/pdf/03_art153.pdf
In pratica è sufficiente che il giornale sia una cooperativa organo di un partito con appena 2 parlamentari per avere dei soldi dei contribuenti.
Da notare che anche dei paladini del liberismo e del riformismo usufruiscono di questi soldi:
Libero ( 5.370.000 euro, circa 10 miliardi e 400 milioni di lire)
Foglio ( 3.500.000 euro, circa 6 miliardi e 770 milioni di lire)
Riformista ( 2.700.000 euro, circa 5 miliardi e 220 milioni di lire).
Ma anche i giornali tradizionali e le case editrici hanno avuto soldi pubblici (e si tratta di decine di milioni di euro) con il credito d'imposta per l'anno fiscale 2004 pari al 10% della spesa complessiva per l'acquisto della carta, fra i quali:
La Stampa 2.600.000 euro
Il Messaggero 1.200.000 euro
Il Sole 24 Ore 3.100.0000 euro
RCS quotidiani 8.600.000 euro
Gruppo l’espresso 8.000.000 di euro
Qui trovi l'elenco completo:
www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/contributi_editoria_2006/pdf/9.pdf
Ovviamente questo blog e questo sito non ottengono (e non vogliono avere) alcun contributo pubblico, staremo in piedi solo con le nostre gambe e la nostra passione, mantenendo totale indipendenza e libertà di pensiero.





Perchè non aderite a: www.tocque-ville.it/?
Scritto da: Mariniello.org | 03/05/06 a 12:52
VOLANO LE BORSE, PRECIPITANO SALARI E PENSIONI!!!
Volano le borse di tutto il mondo dopo il via libera al “piano anticrisi” messo a punto dai leader dell'Unione europea che prevede che i quindici Paesi della zona euro garantiscano i prestiti interbancari e la ricapitalizzazione delle banche in difficoltà. I listini di tutto il mondo si lasciano alle spalle una delle settimane più nere della storia dei mercati (-21% il calo segnato da Piazza Affari) e tornano a salire. A spingere in alto i titoli, la valanga di miliardi di euro e di dollari immessi nel fine settimana dai governi per cercare di far ripartire la circolazione del credito, congelato dalla crisi dei mutui. Milano, Parigi, Londra, Francoforte e Wall Street, chiudono la giornata con guadagni stellari, mai visti negli ultimi anni, che arrivano a superare il 10%. In forte ascesa nel Vecchio Continente proprio i titoli bancari, maggiormente tartassati dalla crisi scatenata ormai più di un anno fa dalla tempesta dei mutui statunitensi. In salita anche i petroliferi sulla spinta del petrolio, tornato nella notte sopra la soglia degli 81 dollari al barile. “LORO” hanno trovato cifre assurde per salvare banche corrotte, incapaci (nella migliore delle ipotesi) e speculatrici, poi ogni anno ci dicono che non ci sono i soldi per la sanità, per la sicurezza, per la scuola, per il lavoro e le pensioni. I soldi ci sono sempre per chi ne maneggia tanti. Non ci sono mai per chi - come da contratto (CCNL) - ne ha pochi. Anzi sono proprio pensionati e lavoratori dipendenti che vengono sempre tartassati e chiamati in causa per salvare governi, banche, assicurazioni, compagnie telefoniche e di bandiera. Con i nostri sacrifici, con le nostre tasse, le banche potranno ancora… strozzarci!!!
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Scritto da: Impiegati Statali | 15/10/08 a 10:46