Riporto l’appello, che condivido e sottoscrivo, della rivista Formiche (di area UDC) per modificare la legge Gasparri e garantire una maggiore concorrenza nel campo televisivo per spezzare il duopolio RAI-Mediaset.
Fra i primi firmatari
- Alberto Mingardi, direttore generale dell’Istituto Bruno Leoni,
- Gustavo Piga, docente di Economia, Università di Roma di Tor Vergata,
- Giuseppe Pennisi, docente di Economia, scuola superiore della pubblica amministrazione.
Tv e libero mercato: la rivoluzione passa per la concorrenza
In Italia c'è abbastanza pluralismo televisivo? Esiste un settore meno protetto di quello televisivo?
Temiamo di no. Non pensiamo che la questione riguardi il conflitto d'interessi. Anzi, riteniamo che bene abbia fatto questa maggioranza a varare un provvedimento sul quale c'era, almeno inizialmente, un'intesa con l'opposizione. Sarebbe insensato prevedere una ritorsione legislativa nel caso in cui vincesse il centrosinistra.
Il tema del pluralismo però rimane. Esiste da prima che il fondatore del più importante gruppo televisivo privato italiano scendesse nell'arena politica ma non è stato affatto risolto dalla legge 'Gasparri'.
L'espediente del digitale si è rivelato inefficace (ha riprodotto il duopolio in una versione tecnologicamente più innovativa), la diffusione del satellite (dove vanno affermandosi realtà indipendenti di ottimo livello) è stata di fatto bloccata o rallentata, la crescita delle tv locali più importanti (quattro o cinque davvero significative) limitata. Nel frattempo, il mercato evolve nel senso della tv digitale mobile (quella sui telefonini, per intenderci) ed i grandi gruppi editoriali manifestano l'interesse di crescere proprio sulla tv.
Se le condizioni legislative lo consentissero in tempi relativamente rapidi potremmo avere una piccola ma significativa 'rivoluzione del telecomando'. Si tratta quindi di intervenire per modificare nel profondo la legge Gasparri. Non per punire l'attuale presidente del Consiglio e capo di Mediaset ma per introdurre, anche in questo settore, maggiore concorrenza. Meno protezionismo e più libertà economica: questo il nostro suggerimento per entrambi i Poli.
Paolo Messa - Formiche
Per informazioni e adesioni:
info@formiche.net
Appello sul Il Riformista del 29 marzo 2006





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