Petizione finanziamento proposte politiche

Newsletter

  • Per ricevere gli aggiornamenti inserisci la tua email
       
     

Contribuisci


  • Aiutaci a crescere. Sostieni Meno Stato con una donazione on-line sicura con PayPal, Visa o Mastercard.
    Leggi perchè

del.icio.us

Technorati

  • Technorati Profile

Licenza Creative Commons

« Popolazione per classe di eta' in Italia nel 2001 | Principale | Stop alle accise su benzina e gasolio »

TrackBack

URL per il TrackBack a questo post:
http://www.typepad.com/services/trackback/6a00d834547a8b69e200d83487646653ef

I link elencati qui sotto sono quelli che rimandano a No all'aumento dell'IVA:

Commenti

Marco de Innocentis

"Il come si raggiunge un obiettivo (ad esempio mediante taglio di spesa piuttosto che aumento di tasse) è altrettanto importante dell’obiettivo stesso."

Questo e' vero, ma la stessa critica si puo' fare al tuo programma, purtroppo. Ad esempio, vuoi tagliare sia le tasse che la spesa pubblica, ma allo stesso tempo vuoi introdurre i sussidi di disoccupazione. E dove li prendi i soldi?

Marco de Innocentis

"la cosa da fare è diminuire la spesa pubblica corrente, che negli ultimi anni è sempre salita, e recuperare l’evasione."

E come vuoi fare questo? Stampando soldi a ruota libera?

Meno Stato + mercato + liberta'

Marco,
fino a oggi non ho pubblicato alcun programma, ho solo fatto delle considerazioni commentando articoli di economisti o affermazioni di politici.

Invece Prodi e Berlusconi si sono candidati per governare 57 milioni di persone.

Nei prossimi mesi metteremo sul sito un programma liberale e riformista, indicando dove prendere i soldi.

Ti faccio un esempio: i sussidi di disoccupazione previsti dal patto per l'Italia, che erano nel libro bianco di Biagi e che non sono stati attuati, costano circa 1 miliardi di euro all'anno.

Le imprese private ricevono ogni anno 25 miliardi di contributi.

Una ipotesi e' che da 25 miliardi si passi a 24 e quel miliardo sia destinato ai sussidi di disoccupazione.

Dei 24 che rimangono si potrebbero, entro qualche anno, azzerare e usarli per diminuire le tasse sulle aziende (IRAP e IRES), ma non per usarli per ulteriore spesa pubblica.

Tornero' piu' in dettaglio su queste cose nei prossimi mesi.

Vorrei tranquillizarti che non intendo stampare soldi a ruota libera.

Marco de Innocentis

Ok, in effetti non hai postato un programma tuo, però avevi scritto di condividere quello di Alesina, e lui parlava di sussidi di disoccupazione con modello scandinavo.
Il problema dei sussidi è il "moral hazard": per molta gente sarebbe più comodo intascare i sussidi e non cercare lavoro, oppure intascarli e lavorare in nero. Per contenere questo rischio devi creare tutta una burocrazia che vigili sui lavoratori e li aiuti nella ricerca di lavoro, e i suoi costi si sommano a quelli dei sussidi.
Dall'altra parte c'è il fatto che, come notava Mises, nel libero mercato la disoccupazione non può esistere, o meglio è solo volontaria, quindi i sussidi sono inutili. Qui a Londra, anche se il mercato non è proprio libero, chiunque può trovare lavoro da un giorno all'altro. Se io faccio il consulente finanziario e vengo licenziato, posso decidere di cercare un altro lavoro come consulente, anche se so che ci metterò settimane o mesi prima di trovarlo. E' disoccupazione volontaria, o speculativa. In qualsiasi momento potrei cominciare a lavorare come garzone o cameriere, ma scelgo di non farlo. Visto che più si va in alto nella scala degli stipendi più aumenta l'incentivo alla disoccupazione speculativa, si deduce che la grande maggioranza dei sussidi sarebbero pagati non ai "poveracci" ma ai professionisti benestanti (programmatori, avvocati, ingegneri, ecc) che meno ne hanno bisogno... C'è davvero bisogno di tutto questo?

Raffaele

Caro Marco de Innocentis, mi associo al redattore di menostato. Nessun politico aspirante alla presidenza del consiglio può dichiarare pubblicamente di ridurre il cuneo fiscale senza dire chiaramente da dove recupererà i soldi. Altrimenti si tratta di presa in giro. Nessun politico aspirante alla presidenza del consiglio può far riferimento a fatti cifre e percentuali senza indicarne la fonte certa e il modo in cui i valori sono stati calcolati, altrimenti è una presa in giro.
Nessun politico aspirante alla presidenza del consiglio non può non sapere che un'ottimizzazzione delle risorse interne al paese aiuterebbe a far calare il gettito fiscale e a offrire più servizi al cittadino, mi pare di aver letto tempo fa che nel 2002 la spesa annua del quirinale fu di circa 290 miliardi di vecchie lire. Altro che aumento dell'iva.

Marco de Innocentis

Ciao Raffaele,

"Nessun politico aspirante alla presidenza del consiglio non può non sapere che un'ottimizzazzione delle risorse interne al paese aiuterebbe a far calare il gettito fiscale e a offrire più servizi al cittadino"

Purtroppo va a te l'onere di spiegare come fare questa ottimizzazione, altrimenti è la stessa fuffa senza dati dei politici...
Ciao,

Marco

Alessandro

Zero sussidi statali alle imprese private.
Enorme riduzione degli occupati nel pubblico impiego, mediante privatizzazioni o chiusura di tutte le aziende inutili finanziate dai contribuenti.
Tutti i dipendenti pubblici a casa o a lavorare seriamente.

Marco

I sindacati risponderebbero con una serie di scioperi che metterebbero in ginocchio tutto il paese. Quale sarebbe la tua mossa successiva?

gabriele

Credo che ci vorebbe il coraggio politico di andare contro i sindacati, purtroppo non vedo nessuna lady di ferro in italia.
I.e. ci sarebbero bei risparmi facendo fallire alitalia.

Il recupero degli sprechi purtroppo potrebbe essere enorme, come dimostrano anche le ultime notizie, ma il problema è come fare per recuperarli..

Marco de Innocentis

I sindacati hanno il diritto legale di scioperare. La Thatcher ebbe molta fortuna, perche' i sindacati dei minatori si comportarono illegalmente (indissero uno sciopero senza metterlo ai voti). In piu', quando i minatori che non avevano aderito allo sciopero - illegale - provarono ad andare a lavorare, furono picchiati dai sindacalisti e il tutto fu ripreso dalle telecamere. Questo contribui' a far perdere la faccia ai sindacati.
L'unica soluzione e' quella di abolire completamente i privilegi dei sindacati, incluso il diritto di scioperare senza essere licenziati. Ovviamente non succedera'.

Meno Stato + mercato + liberta'

@Marco
Ovviamente il sindacato ha il diritto legale di scioperare.
Io penso che un governo serio e coraggioso non debba farsi intimidire dal sindacato.
Il diritto di sciopero garantito dalla Costituzione non e' un diritto di veto per non fare approvare nuove leggi.

Inoltre, per ogni giorno di sciopero i lavoratori rinunciano a una parte dello stipendio, e bisogna vedere per quanto sono disposti a andare avanti.

Compito del governo e' di illustrare ai cittadini i vantaggi delle riforme che vorrebbe fare, sapendo ovviamente che chi oggi gode di rendite o privilegi sara' contrario e provera' a fermare in ogni modo.

Ma non accetto l'idea che neanche ci si possa provare, qualora il sindacato indica uno sciopero (che e' assolutamente legittimo).

Lo so che non e' facile, tanto gli scioperi ci sono quasi ogni settimana e le riforme non arrivano lo stesso (quando mi sposto per lavoro in treno prendo gli appuntamenti in base al calendario degli scioperi, e piu' di una volta ho dovuto cambiare i miei piani).

Marco

Non sapevo che in Italia il diritto di sciopero fosse garantito dalla Costituzione. Questo sicuramente rende le cose più difficili. E' chiaro che ogni lavoratore dovrebbe avere diritto di scioperare senza per questo finire in galera, ma il datore di lavoro dovrebbe essere altrettanto libero di licenziare chi non rispetta il suo contratto di lavoro.
E' vero che per ogni giornata di sciopero i lavoratori rinunciano a una parte di stipendio, ma per le grosse industrie o per chi lavora nei servizi anche uno sciopero breve può avere conseguenze disastrose (vedi il caso di GM e Ford in USA).

Meno Stato + mercato + liberta'

@Marco
il diritto di sciopero e' una cosa, quello di licenziare un'altra.
In Italia ci sono restrizioni al licenziamento che non esistono in nessun paese d'Europa, e questo e', a mio avviso uno dei motivi della precarieta' giovanile.

Uno delle ragioni (oltre alla durata del periodo di prova) per le quali le aziende sono restie a trasformare un contratto a termine (nelle sue varie forme) in contratto a tempo indeterminato e' proprio il fatto del licenziamento.

Nei paesi in cui c'e' piu' liberta' di licenziare, e' minore la disoccupazione.
Ci tornero' piu' in la con un post apposito.

Marco

Ok ma che intendi per "diritto di sciopero"? Se intendi il diritto di scioperare senza essere licenziati, allora devi accettarne tutte le conseguenze: anche il fatto che devi consultare il calendario degli scioperi prima di viaggiare...
Per quanto mi riguarda il diritto di sciopero non esiste: se si firma un contratto di lavoro bisogna rispettarlo, o rischiare di essere licenziati.

gabriele

marco: beh, insomma, il diritto di scipero è un po' una cosa fondamentale, per quanto uno possa essere leale all'azienda se questa dopo due anni che è scaduto non ha ancora rinnovato il contratto un pensierino allo sciopero comincia a farlo..

I sindacati devono esserci e devono fare il loro lavoro, solo che imo non si deve esserne succubi.

Marco

Scusa ma non capisco l'esempio che fai: in che senso l'azienda non rinnova il contratto?
I privilegi dei sindacati hanno tre conseguenze

1. Aumento del salario minimo rispetto al livello di equilibrio
2. Appiattimento dei salari (i dipendenti meno pagati guadagnano poco meno di quelli meglio pagati)
3. Difficoltà o impossibilità a licenziare i dipendenti meno produttivi

Le conseguenze sono aumento della disoccupazione, e diminuzione della meritocrazia e degli incentivi. Anche Milton Friedman, pur essendo favorevole allo stato sociale, era contrario ai privilegi dei sindacati.

Marco

Non so perché, ma mi riesce difficile parlare di Milton Friedman al presente, anche se è ancora vivo...

Verifica il tuo commento

Anteprima del tuo commento

Questa è solo un'anteprima. Il tuo commento non è stato ancora pubblicato.

In elaborazione...
Il tuo commento non può essere pubblicato. Errore di scrittura:
Il tuo commento è stato pubblicato. Pubblica un altro commento

I numeri e le lettere che hai inserito non corrispondono a quelle dell'immagine. Prova di nuovo.

Come ultima cosa, prima di pubblicare il tuo commento, inserisci le lettere ed i numeri che vedi nell'immagine qui sotto. Questo impedisce che programmi automatici possano pubblicare dei commenti.

Fai fatica a leggere quest'immagine? Visualizzane un'altra.

In elaborazione...

Scrivi un commento

AddThis Social Bookmark Button

RSS feed

AddThis Feed Button

LinkedIn

  • Iscriviti al nostro gruppo su LinkedIn

Facebook

  • Iscriviti al gruppo MenoStato su Facebook

Chi siamo

  • Blog di fatti, opinioni e proposte su argomenti di attualità politica ed economica per diffondere e affermare, fra i vari schieramenti politici, idee liberali e riformiste per una società + giusta e + libera, con + concorrenza, + meritocrazia, - monopoli e - rendite, + opportunità per tutti, a cominciare dai giovani, e con lo stato efficiente ed informatizzato al servizio del cittadino e non viceversa

TuaPensione

  • TuaPensione.it - Guida indipendente su TFR e pensione complementare

Siamo di centro-destra o di centro-sinistra?

Agisci in prima persona

  • Non possediamo televisioni, radio, giornali, assicurazioni e banche; ma abbiamo una grande passione e abbiamo bisogno di te.
    Partecipa da protagonista e coinvolgi chi ti è vicino.

News sul tuo sito

  • Gratis sul tuo sito le notizie di Meno Stato

    Includi un "box" di notizie di Meno Stato sul tuo sito 
    con la facilità di un copia e incolla:

Banner per puntare al sito

  • Copia il codice HTML e incollalo nel punto in cui vuoi che appaia il logo: 
    Meno Stato + mercato +libertà
     
    Codice HTML

Ci linkano

Ci citano