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I link elencati qui sotto sono quelli che rimandano a Periodo di prova in mesi nei paesi OCSE, Italia all'ultimo posto:

Commenti

Marco

Scusa, ma i dati si riferiscono al periodo di prova per un posto fisso, ai contratti a termine, o è una specie di "minestrone"? In quest'ultimo caso non darei loro molto significato.
Quant'è la durata legale di un contratto di lavoro temporaneo in Italia (cocopro)? Se è di 6 mesi, poniamo, allora non mi stupisce che il periodo di prova sia inferiore ad un mese. Aumentarlo per legge aumenterebbe solo la disoccupazione. L'unica soluzione è l'uscita completa dello stato dal mercato del lavoro.

Meno Stato + mercato + liberta'

@Marco,
i dati dell'OCSE credo si riferiscano ai contratti a tempo intedeterminato (posto fisso).
Una precisazione: in Italia il contratto temporaneo e il co.co.pro sono due cose diverse.
1)
Il co.co.pro (ex. co.co.co.), che riguarda circa 400.000 persone su un totale di oltre 22.000.000 di lavoratori, e' vincolato all'esecuzione di un progetto, che puo' essere di alcuni mesi o 1 o 2 anni; una volta finito il progetto il rapporto di lavoro termina, salvo firmare un altro co.co.pro per un altro progetto.

2)
Il lavoro temporaneo piu' propriamente detto e' il contratto a tempo determinato, che va da alcuni mesi a qualche anno (non ricordo le durate esatte).

Esistono poi altre forme di lavoro temporaneo, ma queste 2 sono le piu' importanti e piu' frequenti.

Il periodo di prova e' una cosa molto importante per l'assunzione a tempo indeterminato (posto fisso).

Mettiti nei panni di un datore di lavoro che deve fare una proposta a una persona; bene, se la assume da subito a tempo indeterminato, la prova è di circa 1 mese (varia in base ai settori), superata la prova, qualora la persona non sia adatta a fare quel lavoro è molto difficile oppure costoso interrompere il rapporto di lavoro (e se l'azienda ha piu' di 15 dipendenti si applica il famoso art.18 dello statuto dei lavoratori), per cui licenziare senza giusta causa è praticamente impossibile.

Nota che ci sono persone che;
- nei curriculum scrivono cose non vere,
- durante il colloquio di selezione mentono, attribuendosi competenze o attitudini che in realtà non hanno,
- si mettono in malattia poco dopo l'assunzione,
- non fanno il lavoro con la diligenza e l'attenzione richiesta.

Come fa il datore di lavoro a capirlo in fase di selezione? Molto difficile.
Una volta che si inizia il lavoro, per un mese e' possibile fingere, ma in 6 mesi o 1 anno la verita' viene a galla.

Quindi molti datori di lavoro preferiscono proporre un co.co.pro anziche' un posto fisso (ci sono anche altri motivi, ma questo e' uno molto importante).

Sposeresti una donna conosciuta da pochi giorni, senza prima un fidanzamento (periodo di prova)?

Ecco perche' secondo me, a parita' di altre condizioni, il periodo di prova per il contratto a tempo indeterminato va portato a 6 mesi o 1 anno, come e' in Inghilterra, Irlanda e Danimarca; mentre per il co.co.pro e il tempo determinato ha un'importanza minore, perche' sono contratti a scadenza (e comunque lo metterei anche li).

Purtroppo noto dei dibattiti televisivi in Italia tanta demagogia e spesso disinformazione su questi temi, e sto cercando con questo blog di contribuire a fare chiarezza.

Secondo me si illudono quei politici che pensano di risolvere il problema della precarietà aumentando i contributi pensionistici sui co.co.pro., equiparandoli al tempo indeterminato; se non si modifica anche il periodo di prova (e anche i licenziamenti..) e' piu' probabile che aumenti la lavoro nero che non quello regolare.

Prossimamente aggiungero' altri dati sul lavoro, dai co.co.pro agli apprendisti, + altre cose.

Marco

Ok, ma allora la lunghezza del periodo di prova è imposta dallo stato? Non mi era chiaro questo, pensavo che fosse una scelta dei datori di lavoro. In quel caso la cosa migliore mi sembra semplicemente quella di far scegliere ad ogni datore come strutturare il periodo di prova, senza metterci in mezzo lo stato (come succede qui in Inghilterra).

Giuseppe

Scusate, ma qui chi scrive per meno stato non credo sappia bene come stiano le cose in merito al patto di prova in Italia perchè:quando scirve "il periodo di prova per il contratto a tempo indeterminato va portato a 6 mesi"forse no sà ch già il patto di prova in Italia ha una durata massima di 6 mesi a menoc he la contrattazione collettiva no preveda termi ni diversi.
Scrivo questo perchè io sto facendo una tesi in merito e devo ringraziare il vostro sito UNICO in tutta la rete che dà delle informazioni di tipo statistico, però leggendo i commmenti vedo che non c'è chiarezza, per esempio su quale tipologia contrattuale è stato fatta questa media, sarebbe un' informazione molto importante per la mia tesi.
GRAZIE ARRIVERCI

Eugenio La Mesa - MenoStato.it

@Giuseppe
So di cosa parlo, il periodi di prova dipende dal tipo di contratto e dalla qualifica e in alcuni casi è 1 o 3 mesi, ben lontano dai 6.

Per sapere la media come è stata fatta, vedi la fonte che ho citato, c'e' il documento originale e dovresti chiedere a loro:
http://www.menostato.it/fonti_documenti.html#OCSE_EmploymentOutlook

eleonora

Io sto occupando un posto statale. quì il periodo di prova è di 6 mesi effettivi (cioè la malattia e le ferie, e anche le domeniche li slitta)

rita

alla st microelettronics di catania nel1996 siamo stati licenziati 52 operai senza un motivo dalla cassaintegrazione al licenziamento e nessuno si è interessato del nostro caso ci hanno abbandonati tutte le autorità sopratutto i sindacati che hanno firmato l'accordo per il loro interesse mentre l'azienda a continuato affare assunzione lo stato continua a versare soldi aquesta azienda

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