L’art. 6 del decreto Bersani sulle liberalizzazioni riguarda i taxi,
permettendo ad ogni tassista di avere più di una licenza.
I fatti
Art. 6.
Deroga al divieto di cumulo di licenze per il servizio di taxi
1. Al fine di assicurare agli utenti del servizio taxi una maggiore offerta, in linea con le esigenze della mobilita' urbana, all'articolo 8 della legge 15 gennaio 1992, n. 21, dopo il comma 2 e' aggiunto il seguente:
«2-bis. Fatta salva la possibilita' di conferire nuove licenze secondo la vigente programmazione numerica, i comuni possono bandire pubblici concorsi, nonche' concorsi riservati ai titolari di licenza taxi, in deroga alle disposizioni di cui ai commi 1 e 2, per l'assegnazione a titolo oneroso di licenze eccedenti la vigente programmazione numerica. Nei casi in cui i comuni esercitino la facolta' di cui al primo periodo, i soggetti di cui all'articolo 7 assegnatari delle nuove licenze non le possono cedere separatamente dalla licenza originaria. I proventi derivanti dall'assegnazione a titolo oneroso delle nuove licenze sono ripartiti, in misura non
superiore all'80 per cento e non inferiore al 60 per cento, tra i titolari di licenza taxi del medesimo comune che mantengono una sola licenza.
In ogni caso i titolari di licenza devono esercitare il servizio personalmente, ovvero avvalersi di conducenti iscritti nel ruolo di cui all'articolo 6, il cui contratto di lavoro subordinato
deve essere trasmesso all'amministrazione vigilante entro le ore 24 del giorno precedente il servizio. I comuni possono altresi' rilasciare titoli autorizzatori temporanei, non cedibili, per fronteggiare eventi straordinari».
Commento
Come ho già scritto, non ho simpatia per la categoria dei tassisti perché hanno provato negli ultimi 20 anni innumerevoli volte a fregarmi con 16 diversi stratagemmi (e la stessa cosa accade a miei amici, parenti e colleghi) e cercherò di essere, come sempre, molto obiettivo. Ovviamente ho anche incontrato tassisti onesti.
Inoltre in città come Milano e Roma trovare un taxi è spesso un’impresa e costa molti soldi (mentre a Barcellona si trovano sempre e costano poco).
Sull’argomento taxi ho letto e ascoltato in questi giorni molte cose a mio parere inesatte.
Alcune premesse
- il taxi è un servizio pubblico,
- il tassista ha gratuitamente una licenza dal comune, che decide quante darne,
- i tassisti hanno nel tempo venduto le licenze (che ripeto hanno avuto gratis) in base al valore economico di mercato e si paga fino a 200.000 euro, ovviamente tutto in nero e senza tasse,
- le tariffe e i turni le decide il comune,
- vale la regola una licenza una tassista,
- i tassisti sono lavoratori autonomi (e infatti ad esempio se non lavorano non guadagnano)
- il lavoro del tassista è stressante (ma non giustifica gli imbrogli).
La norma dell’art. 6 prevede che i comuni possano (e non debbano, e infatti il comune di Milano ha già detto che non lo farà) dare altre licenze a pagamento con nuovi bandi e/o a chi le ha già, che non può rivenderle separatamente e potrà assumere dei dipendenti.
Il ricavato delle licenze verrà in parte ripartito fra chi rimarrà con licenza unica, per risarcirlo del diminuito valore della licenza.
Lo scopo principale è di fare aumentare il numero di taxi in circolazione per dimuire i tempi di attesa dei clienti (ma non il costo).
A me sembra ridicola l’argomentazione di molti tassisti, che così facendo le loro licenze perdono di valore e spiego il perchè:
- ogni attività autonoma comporta dei rischi, uno può aprire un bar o un negozio e fallire per mancanza di clienti,
- mi sembra che molti tassisti vogliano i guadagni del lavoro autonomo con alcune garanzie del lavoro dipendente,
- la compravendita di licenze è stato negli anni un mercato nero illegale, perché le licenze originarie sono state date gratis; per cui se un tassista ha comprato in modo illegittimo, non vedo perché debba essere tutelato; sarebbe stato più corretto che la legge avesse previsto che il tassista che cessa l’attività restituisse la licenza al comune, che la darà gratis a un altro tassista.
Però, poichè anche i tassisti sono padri o madri di famiglia, l'art. 6 prevede un'indennizzo per chi rimarrà con una sola licenza, mediante la ripartizione del 60-80% dell'introito dell'asta.
I tassisti temono che il servizio verrà industrializzato, che ci saranno società che metteranno dipendenti a guidare la macchine. Io da cliente non vedo dove sia il problema, in Italia ci sono oltre 16.000.000 di lavoratori dipendenti che fanno le mansioni le più disparate. Dove sta scritto che il tassista deve essere per forza un lavoratore autonomo (e inoltre, paga tutte le tasse su ciò che incassa? Non so come funziona, ma se le paga in base alle ricevute, a me le fanno sono quando le chiedo, mai spontaneamente)?
Inoltre c’è da aggiungere che né Rutelli e Veltroni a Roma né Albertini a Milano sono riusciti negli anni a risolvere questo problema delle licenze, che sono poche e i taxi non si trovano.
Soluzioni
Per me cittadino ciò che conta è il risultato, cioè che ci siano più taxi in giro e che costino meno (cosa non prevista da questa norma). Ci sono varie proposte in ballo,
- dell’Istituto Bruno Leoni di dare una licenza gratis a ogni tassista, che poi la può rivendere (e che è stato presentato come emendamento dall’onorevole Capezzone),
- che i comuni riacquistino le licenze,
- la rimodulazione dei turni,
- che ogni taxi possa lavorare 24 ore al giorno con 3 turni da 8 ore, con autisti familiari o indicati dal tassista.
Non so quale sia la migliore, ma auspico una soluzione che aumenti il numero di taxi in circolazione, soprattutto nelle ore di punta.
A Barcellona, dove sono stato varie volte per lavoro, ci sono moltissimi taxi (tipo New York), guidati al 90% da spagnoli, e oltre a turisti e persone per lavoro ho visto moltissime persone del posto prendere il taxi la sera per andare da amici, al ristorante, al cinema, a teatro, etc. Io pagavo 8-10 euro per una corsa serale da 15-20 minuti.
Vorrei che anche nelle nostre città fosse così, non come ora una cosa per la quale serve un prestito…..
Liberalizzare le tariffe
La fase 2, non prevista dal decreto Bersano deve essere la liberalizzazione delle tariffe, è assurdo che io pago lo stesso prezzo sia che prendo un taxi con auto da 10/20.000 euro che da 40/50.000.
In Svezia, dove sono stato 10 anni fa, è così da tempo: arrivando all’aeroporto di Stoccolma ci sono varie file di taxi, ognuna con indicato all’esterno il prezzo per andare in centro e ciascun cliente sceglie liberamente.
Perché non fare anche da noi anche questa cosa che c’e’ nella civilissima e social-democratica Svezia?
Il mio giudizio complessivo su questo articolo è che lo possono modificare in Parlmanento a condizione che ci siano per i cittadini i risultati che ho indicato. Da notare che i tassisti sono circa 35.000, lo 0,09% dei 38.000.000 di votanti alle elezioni politiche.
Vantaggi per il cittadino/consumatore
- Minori tempi di attesa per i taxi
Istituto Bruno Leoni - Decreto Bersani: un emendamento alla normativa sui taxi
Antitrust (AS277): distorsioni della concorrenza nel mercato del servizio taxi
'I furbetti del tassametrino', manuale di autodifesa





Adesso dobbiamo vedere gli emendamenti, però...
Scritto da: Mariniello | 18/07/06 a 11:17
@Mariniello
Sono d'accordo con quanto dici, e l'ho anche scritto. Dobbiamo vedere gli emendamenti presentati e quali saranno poi votati.
Dopodichè, una volta entrata in vigore la legge, bisognerà vedere se ci saranno risultati concreti, (cioè diminuzione dei tempi di attesa per i clienti) altrimenti, come diceva Shakespeare: "Tanto rumore per nulla"!
Scritto da: Meno Stato + mercato + liberta' | 18/07/06 a 12:34
Ma avete letto l'intervista a Bersani mi sembra sulla repubblica ? Sarebbe doveroso un commento da parte di Mspmpl (=meno stato+mercato+libertà).
... E questo sig. Bersani è un ministro di tutti gli italiani ! Vi prego leggete e commentate.
Scritto da: Stefano | 19/07/06 a 11:45
@Stefano
Ho letto l'intervista.
2 considerazioni:
1) aspetto di vedere quali emendamenti saranno poi approvati in Parlamento, per ora sono proposte.
2) il giudizio definitivo sulla vicenda dei taxi si potra' secondo ma dare fra 6-12 mesi, (perchè saranno poi i comuni a modifcare turni, orari, licenze, etc.)
nella misura in cui i cittadini ne avranno dei benefici (cioè minori tempi di attesa).
Mi sembra comunque un passo indietro l'aver ripristinato il divieto di cumulo delle licenze, così come segnalato oggi da Lavoce.Info e l'Istituto Bruno Leoni.
Scritto da: Meno Stato + mercato + liberta' | 19/07/06 a 15:23
Sono un taxista di Bologna da 23 anni in servizio, in tutto questo tempo mai ho truffato qualche cliente e così come me senza dubbio tutti i 700 mie colleghi di Bologna in compenso IO sono stato truffato tante volte dalla clientela, non pagato, mi hanno vomitato diverse volte in auto, ho dovuto fare servizi con spacciatori, drogati, ubriachi, prostitute/i di ogni genere, discotecari impasticcati e ubriachi servizi con Handicappati che persino le "Istutuzioni" si rifiutano di fare e non mi sono mai lamentato con nessuno ma dopo questo ingiusto e vessatorio decreto Bersani mi sono anche un poco rotto i coglioni. Ma smettetela di infangare una categoria che non ha mai chiesto niente a nessuno, nessuno vi ha mai obbligato a prendere un Taxi, non avete mai speso una lira per le previdenze di questa categoria e smettetela di dire cretinate sulla licenza, ma lo sapete che le licenze gratis le hanno date ad inizio secolo e non certamente ai parenti dei taxisti di adesso ma senza dubbio ai parenti dei legislatori di allora?
IL Taxi lo prendo anch'io e non ho mai avuto la pretesa di girare gratis, ma io ho la sensazione che la maggior parte di voi non sappia neanche di cosa si stia parlando, qualcuno sa come funzione un tassametro, perchè non parte da zero, quale è il costo chilometrico, quale il costo orario, quante corse si fanno in una ora. quali sono i tempi attesa medi, qual'è il fabbisogno reale di Taxi alle 3 di notte.
A volte smettiamo di ragionare come le casalinghe di Voghera, e cerchiamo di informarci seriamente su gli argomenti sui quali vogliamo sentenziare.
O forse anche voi credete alle stupidaggini tipo quelle sentite a Zapping alle 22 di sera Rai1 dove si dice che il problema dei costi si risolve con delle Smart a prezzo fisso 5 euro. Ma stiamo parlando seriamente o siamo qui a fare il gioco di chi dice più idiozie?
A proposito, tanti comuni hanno licenze Taxi ferme perchè nessuno è mai riuscito a mettere insime il primo con il secondo con quell'attività, e lì come la mettiamo?
Taxisti ladri e assassini, come era scritto sul Vespasiano (leggasi orinatoio) in Piazza Aldrovandi a Bologna dunque!!
A proposito il Vespasiano non c'è più ora la pipì a Bologna bisogna farla contro gli alberi come i cani.
Scritto da: Novi Franco | 26/07/06 a 08:27