Petizione finanziamento proposte politiche

Newsletter

  • Per ricevere gli aggiornamenti inserisci la tua email
       
     

Contribuisci


  • Aiutaci a crescere. Sostieni Meno Stato con una donazione on-line sicura con PayPal, Visa o Mastercard.
    Leggi perchè

del.icio.us

Technorati

  • Technorati Profile

Licenza Creative Commons

« Capezzone: 7 giorni per aprire un'impresa | Principale | Mises Seminar il 6-7 Ottobre organizzato da IBL »

TrackBack

URL per il TrackBack a questo post:
http://www.typepad.com/services/trackback/6a00d834547a8b69e200d8342b83db53ef

I link elencati qui sotto sono quelli che rimandano a Ichino: licenziare i fannulloni nel pubblico impiego:

» Pubblico impiego da Il Blog di Enrico
Da tanto tempo avrei voluto scrivere qualcosa a riguardo degli impiegati statali, ma non ci sono mai riuscito perchè non ne ho mai avuto voglia, ho fatto lo statale anchio! Ho trovato però un articolo che riassume il mio sentimento e immagino ... [Continua a leggere]

» E Se Avesse Ragione Ichino? da Giulio Stevanato
E se avesse ragione Piero Ichino? E cioè se licenziassimo i fannulloni che lavorano nella pubblica amministrazione? Leggiucchiando qua e la si scoprono cose interessanti. Ichino è uno studioso di diritto del lavoro e non un leghista comu [Continua a leggere]

Commenti

Gianmario Mariniello

Magari qualche volta ti accompagno a fare un giro per la Camera, così capirai la fonte dei mali...

andrea

si potrebbe fare come idea, però prima manderei a casa i migliaia di politici che abbiamo in italia!!!quelli addirittura bisogna mantenerli a 20000 euro al mese pensa che risparmio mandarne a casa la metà!tanto per come funzionano le cose bastano e sopratutto avanzano!!oppure altra ipotesi che potrebbe partire da Ichino (un personaggio così attento ai conti)è quella di tagliarsi il proprio stipendio e relativi rimborsi etc etc ..sono politici?e allora che diano l'esempio per primi!!!

giovanni

a ichino e meno stato, ho l'impressione che quando un governo decide di far pagare meno tasse a migliaia di evasori, all'improvviso si scatena la guerra contro gli impiegati statali, e i politici dove li mettiamo, dove mettiamo i ns beneamati politici che guadagnano 20000 euro al mese? con tutti i privilegi che ne conseguono il titolare del portale è mai stato alla camera o al senato,
o, si è mai domandato perche tutti volgiono fare politica? per spirito di servizio?
ma fatemi il piacere prima di giudicare guardatevi dentro e ditevi se siete perfetti

Giorgio

Meno male che anche i comunisti si accorgono che in alcuni enti pubblici bisogna portare un po' di rinnovamento.
Spesso tanti di questi fanulloni rovinano anche i loro colleghi obbligandoli a non far nulla.
Condivido sul fatto di licenziarli ed al loro posto assumere giovani preparati, dinamici e volonterosi, aventi un forte senso di rispetto per la cosa pubblica e che lavorino senza guardare il colore politico del ministro o dell'amministrazione di turno.

La pubblica amministrazione deve funzionare bene indipendentemente dal politico chiamato a guidarle.

glauco

ma! sono le solite storie trite e ritrite.Occorre invece farli lavorare metterli in condizione di non poter fare ciò che vogliono e indurli con le buone o con le cattive a renere il loro lavoro produttivo e al servizio del cittadino,Togliamo per prima cosa le protezioni di questo o quello di destra o di sinistra che ha interesse che le cose vadano in questo modo perchè altrimenti il suo potere sarebbe intaccato ed effettivamente una riduzione dei professionisti della politica non sarebbe cosi un gran male e daltra parte il tornaconto economico sarebbe sicuramente più concreto ed evidente.......

giulia

Dov'è il Sig. Ichino? Lo accompagno volentieri anch'io a fare un giro nei miei enti pubblici (eggià sono miei visto che pago fior di tasse e sono solo una dipendente privata) e se vuole lo aiuto a prendere a calci nel sedere i signori dei sindacati che vivono proprio su questi nullafacenti, ovviamente sui dipendenti che lavorano seriamente non hanno alcun potere. Mi piacerebbe aiutarlo a portare avanti questa campagna a favore dei lavoratori veri e chissà che le cose non iniziano a funzionare meglio......e i politici? si possono licenziare?

STEFANIA RUSSO

SONO D'ACCORDO FACCIAMO UN PO DI PULIZIA NEGLI ENTI PUBBLICI NON STIPENDIAMOLI MA BENSI FACCIAMOLI LAVORARE A COTTIMO VEDRETE CHE PIU' NESSUNO VUOLE LAVORARE NEL PUBBLICO.
N.B.OGNI VOLTA CHE DEVO AVERE CONTATTI CON DIPENDENTI PUBBLICI MI RITROVO SEMPRE A DISCUTERE CON I DIRIGENTI SPESSO NON PRESENTI IN SEDE O DENUNCIANDO L'INCOMPETENZA E L'INOTTEMPERANZA DA PARTE DI QUESTI RACCOMANDATI DI.......

andrew

Il pensiero di Ichino è quanto mai condivisibile, soprattutto perchè infrange il tabù della sinistra, e dei sindacati, statalisti oltre ogni decenza. Non si dice di licenziare chiunque per mere ragioni capitalistiche, ciò che viene qui sottolineato è l'inefficenza di alcuni dipendenti che sono un peso per le tasche dello Stato e, di conseguenza, per quelle del cittadino, bisogna fare in modo che il posto in un pubblico impiego non venga più visto come una sorta di colpo di fortuna, di poco lavoro e grandi vantaggi, è necessaria una imitazione del modello privato. Meno lavatività vuol dire meno sprechi.

giovanni

ah, gia che ci sono quel signore che ha fatto il militare al ministero della difesa
nn era per caso un po' dico un po' raccomandato io sono di roma ed ho fatto il militare un sardegna nn al ministero della difesa probabilmente noi italiani siamo molto bravi a predicare bene ma poi..
tutti dico tutti razzoliamo male

lLUCIANO

io sono un autonomo quindi pensare che alla fine del mese i soldi sono sicuri indipendentemente dai risultati mi mette nell'ieda di entrare a farne parte al posto loro
A CASA LUI E DENTRO IO TANTO A FAR NIENTE SONO BUONI TUTTI UN PO PER UNO

ackuam

intelligenza c'è n'è sempre meno. Chi sarà a stabilire chi è fannullone e chi non lo è? Quale sarà il criterio, che farà da discriminante e soprattutto chi sarà giudicare, chi? E' un pò come applicazione della pena di morte su larga scala. Già si vedono capi servizio che finalmente attuano la loro vendetta su quel tal poveretto già mobbizzato che diventa facilmente il fannullone di turno. Tutti i raccomandati d'italia resteranno tranquillamente al loro posto mentre tanti poveri diavoli finiranno in mezzo alla strada. Non è che quest'idea ve l'ha suggerita Berlusca???

Meno Stato + mercato + liberta'

@giovanni
Ecco la mia storia del servizio militare: un amico di famiglia mi propose di fare un certificato medico con il quale avrei evitato il militare (alcuni miei amici hanno fatto così) e io lo ringraziai ma rifiutati. Partii militare dopo la laurea e capitai in aeronautica e essendo laureato finii in un ufficio a lavorare al computer, e il ministero aveva molte posizioni aperte per quel tipo di mansioni (erano pochi i militari di carriera che sapevano usare il computer).
Inoltre, leggi il mio post con il quale racconto come non ho superato l'esame da commercialista poiche' privo di raccomandazione:
http://blog.menostato.it/2006/07/lesame_di_stato.html

@tutti
Sappiamo benissimo che una parte della classe politica è la causa di questo sistema vergonoso, che di fatto è un voto di scambio.
L'unica cosa che il cittadino puo' fare per 'licenziare' i politici, e' il voto (anche se alle politiche non c'e' piu' il voto di preferenza per cui non si puo' scegliere, ma alle regionali, comunali e europee si').

Quindi dai in futuro il tuo voto a quei partiti o politici che si impegnano per cambiare questo malcostume.
E' una battaglia lunga e difficile, ma vale la pena combatterla...

Antonio

Il problema che vedo in questa soluzione, di un problema esistente, e' come suddividere i lavoratori pubblici in "fannulloni" e "produttivi"? Quali parametri usare? Forse il capo reparto deve decidere per i dipendenti?
Basta rifletterci per capire che il problema, nella pratica, non e' semplice...

Allora forse si dovrebbe discutere di valutazione del lavoro (lavoro dell'ufficio, gruppo di lavoro, autoreparto, etc), facendo in modo che questa valutazione, determini le scelte future in quel medesimo settore (ovvero decida come ripartire i finanziamenti). In questo modo le scelte delle persone verrebbe fatto piu' sul merito e sulla reale necessita' che non su ad es. il voto di scambio.

Max

buonasera a tuuti, dal mio punto di vista bisognerebbe in primo luogo 'eliminare' l'attuale classe politica e costruirne una nuova, creare una vera e propria disconinuità con il passato (potrebbe essere traumatico, ma sicuramente non peggio di quanto c'è adesso, le pubbliche amministrazioni si evolverebboro di conseguenza nel momento in cui viene a mancare l'attuale rete di complicità/amicizie. ci vuole solo coraggio e un buon voto di protesta.....schede nulle oltre il 50% fin quando non ci saranno nuovi candidati!

Paolina

Il grande problema dello Stato è la classe dirigente che con il governo di destra è notevolmente peggiorata. Indagini internazionali la pongono, riguardo a corruzione, a livello di alcuni paesi africani. Vi domina la cultura dell'intrigo, del compromesso e dell'abuso.

Inoltre in ufficio sono stata sempre considerata una stacanovista, ma al concorso interno del Miur, con una commissione di esami esclusivamente interna e composta di soli amministrativi(senza tecnici e quindi contraria alla legge) sono stata bocciata nonostante abbia fatto un buon esame. Una frase che ho sentito ripetere nell'ambiente d'ufficio è questa: "L'impiegato non deve dare fastidio". Io ho sempre lavorato e sono stata punita. Conclusione: Chi lavora nello Stato da fastidio.

Impiegati Statali

******************************************************************
MA COME VOTERANNO I LAVORATORI DIPENDENTI?
******************************************************************

Secondo un'indagine condotta dal Sole 24ore emerge che fra i dipendenti pubblici ottiene molti più consensi il Partito democratico, mentre fra quelli privati vince di poco il Popolo delle libertà.

Questo sondaggio non fa che confermare altre precedenti rilevazioni dello stesso tipo. Già nel 2006 diverse ricerche avevano rilevato la preferenza di statali e affini per il centrosinistra.

Insomma, volendo semplificare, si potrebbe giungere alla rozza conclusione che lo statale è di sinistra.

Che dire? Soltanto una cosa!
Che questa volta, andare a votare, sarà a dir poco.... imbarazzante!

Se non altro perchè... LI ABBIAMO GIA' PROVATI TUTTI!

D’altra parte - in un parlamento dove si apprestano a "RI"petere il loro ingresso Imprenditori, Economisti, Magistrati, Prefetti, Giornalisti, Avvocati, Medici, Ingegneri e... Veline - è davvero difficile per un... "LAVORATORE SENZA CASTA" affidare il proprio voto ed il futuro della propria... "busta paga" a chi, invece, una sua bella e ricca “casta” già ce l'ha a rappresentarlo!

E’ difficile, davvero molto, ma molto difficile per un DIPENDENTE decidere di far... "DIPENDERE" le proprie sorti da un voto consegnato ad una di queste “caste”!

>>>> SOSTIENI ANCHE TU LA NOSTRA BATTAGLIA SU : http://statali.blogspot.com

Impiegati Statali

******************************************************************
MA COME VOTERANNO I LAVORATORI DIPENDENTI?
******************************************************************

Secondo un'indagine condotta dal Sole 24ore emerge che fra i dipendenti pubblici ottiene molti più consensi il Partito democratico, mentre fra quelli privati vince di poco il Popolo delle libertà.

Questo sondaggio non fa che confermare altre precedenti rilevazioni dello stesso tipo. Già nel 2006 diverse ricerche avevano rilevato la preferenza di statali e affini per il centrosinistra.

Insomma, volendo semplificare, si potrebbe giungere alla rozza conclusione che lo statale è di sinistra.

Che dire? Soltanto una cosa!
Che questa volta, andare a votare, sarà a dir poco.... imbarazzante!

Se non altro perchè... LI ABBIAMO GIA' PROVATI TUTTI!

D’altra parte - in un parlamento dove si apprestano a "RI"petere il loro ingresso Imprenditori, Economisti, Magistrati, Prefetti, Giornalisti, Avvocati, Medici, Ingegneri e... Veline - è davvero difficile per un... "LAVORATORE SENZA CASTA" affidare il proprio voto ed il futuro della propria... "busta paga" a chi, invece, una sua bella e ricca “casta” già ce l'ha a rappresentarlo!

E’ difficile, davvero molto, ma molto difficile per un DIPENDENTE decidere di far... "DIPENDERE" le proprie sorti da un voto consegnato ad una di queste “caste”!

>>>> SOSTIENI ANCHE TU LA NOSTRA BATTAGLIA SU : http://statali.blogspot.com

Pietro Bondanini

Per riparare ai problemi della burocrazia i proclami di licenziamento di massa sono bombe che colpiscono nel deserto.
I licenziandi dovrebbero essere di due tipi:
• I nulla facenti che non hanno un compito definito,né lo ricercano perchè sono degli imboscati.
• I fan-qualcosa la cui funzione equivale a zero in termini di utilità.
I primi sono i furbastri e come tali sono i più difficili da stanare; i secondi si barcamenano per scambiarsi i cartellini orologio per rendere l’attività produttiva solo per i propri affari. I secondi sono lo zoccolo duro perché il più numeroso e quello meno portato ad accettare la mobilità ed un aggiornamento professionale più assomigliante ad una rieducazione che ad una formazione.
Una gerarchia deresponsabilizzata quale si riscontra nella nostra pubblica amministrazione è complice nel coprire gli abusi e la magistratura non serve quando riesce a scovare solo qualche abuso che non stupisce più nessuno e che sistematicamente non conduce mai ad una giusta repressione.
Metter su una leggina di riforma serve solo per aumentare ulteriormente il numero degli statali.
Come rimediare? A mio parere esiste una sola strada per avviare a soluzione il problema.
Limitare i compiti dello stato allo stretto necessario.
Lo stato e gli enti locali sono istituzioni costituite da organi elettivi che si avvalgono di aziende pubbliche o private per erogare servizi di pubblica utilità. L’integrazione di queste aziende deve ispirarsi a principi di sussidiarietà. La gestione va affidata a persone che in base al budget hanno la piena responsabilità delle risorse che loro competono, comprese quelle umane per l’intera vita lavorativa di ogni soggetto: dalla selezione, all’assunzione, alla formazione, alla valutazione meritocratica in base a criteri di efficienza produttiva, sino al risoluzione del rapporto in tutte le sue forme.
Sono sicuro che il coraggio e la trasparenza che vorrà offrire la classe politica che si rinnoverà con le prossime elezioni, consentirà l’avvio della trasformazione degli organi burocratici in efficienti unità produttive di servizi. Ritengo che ciò potrà avvenire se, una volta per tutte, si riuscirà a mandare nell’archivio morto le ideologie collettivistiche, corporative e cooperativistiche che hanno oscurato gli anni della nostra vita.
Dobbiamo trasformare la nostra cultura! Dobbiamo dire punto e basta ad un passato da non rimpiangere, dove il sospetto su tutto ciò che ha odore politico blocca qualsiasi iniziativa di cambiamento. Non potremo più sopportare lobby al riguardo! Teniamoci tuttavia a mente che non sono le lobby il male: ma il male lo fanno le lobby collettivistiche, corporative e cooperativistiche, che nel nostro amato paese, agiscono solo per pestarsi i piedi l’un l’altra a beneficio solo di chi ne sa approfittare.

Impiegati Statali

*************************************************************************
POLITICI PIU' RICCHI D'EUROPA E... STIPENDI DA FAME PER OPERAI E IMPIEGATI: è questa l'Italia che vuoi?
*************************************************************************

E' tempo di abolire gli "onorevoli" stipendi!

E' tempo di abolire i faraonici assegni mensili dei dirigenti statali che non "sanno" dirigere proprio un bel nulla!

E' tempo di abolire le disuguaglianze di trattamento economico nell'ambito della pubblica amministrazione!

Ci sono impiegati dello stato che a parità di qualifica percepiscono stipendi con escursioni economiche che vanno dai 300euro ai 3.000euro al mese, dettate soltanto dalla... sede di servizio!

E' UNA VERGOGNA!!!!!

Il 13 dicembre 2007 è stata presentata alla Camera, dai parlamentari della maggioranza, la proposta di legge n° 3306: un provvedimento che riguardava "l'introduzione di un limite massimo per le retribuzioni dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, dei magistrati e per il trattamento economico dei parlamentari nazionali ed europei"!

Il PD ha ignorato questo atto parlamentare, quando poteva approvarlo, ricordandosene solo in campagna elettorale!

...ma come si poteva pretendere un tale impegno da chi è indaffarato ogni mese a disfarsi di un extra di 5mila euro!

Caro Valter, gli italiani sono felici di sapere che la "tua" beneficenza (i nostri soldi!!!) finisca in... Africa!

>>>> SOSTIENI ANCHE TU LA NOSTRA BATTAGLIA SU : http://statali.blogspot.com

Impiegati Statali

FATTI NON PAROLE!

Il fallimento dell’Alitalia alle porte, montagne d’immondizia per le strade, la mozzarella alla diossina, la mucca pazza, il vino doc alterato, le morti bianche, la precarizzazione nel mondo lavoro, i salari più bassi d’Europa, la violenza senza limiti né controlli, scandali che si susseguono l’uno dopo l’altro: ecco solo alcuni sintomi di una società gravemente malata, seriamente malata!
Si ha, oggigiorno, l’impressione di vivere un’avventura simile a quella di “Titanic”:
mentre il transatlantico affondava, la gente continuava indifferente a festeggiare! Ma la peggior disgrazia che ci possa capitare è la rassegnazione, l’indifferenza, il… farci l’abitudine! Le grandi idee, i cosiddetti ideali di giustizia, democrazia, libertà, solidarietà e senso di appartenenza ai valori della patria e della cristianità, sembrano chimere di quei pochi cittadini rimasti ancora “cittadini” e che non si piegano ad un sistema che vuole trasformarli in sudditi: alla democrazia di oggi, a questa democrazia, basta una croce sulla scheda elettorale, al resto, a tutto il resto, ci pensano poi… “loro”! Sempre LORO, soltanto LORO! E’ tramontato il “miracolo italiano”, adesso ci dicono che sarà una stagione di… “lacrime e sangue”! E si riprende a vivere, o meglio a sopravvivere, ancora una volta nella speranza tanto illusoria, quanto ingannevole, di andare di nuovo al voto - incazzati neri - e con la voglia di… cambiare ancora “cavallo”, sperando che sia quello “vincente”, sperando che con una ics su questo o quell’altro simbolo si possa davvero cambiare… tutto! Cosa fare in questa situazione? La tentazione sarebbe quella di lasciarsi andare al pessimismo, di rinchiudersi nel proprio orticello e badare ai fatti propri, ma questa terribile sensazione va respinta con tutte le nostre forze. E’ arrivato il momento di reagire, di mettersi in gioco seriamente ed in prima persona, di raccogliere la sfida affinché il bene prevalga sul male, l’onesto abbia la meglio sul furfante! Ma in che modo possiamo agire? Non facendoci l’abitudine! Non facendo l’abitudine a stipendi da fame! Non facendo l’abitudine alle ingiustizie della CASTA! Non facendo l’abitudine ai privilegi della CASTA! Non facendo l’abitudine alle brutture che da anni sono sotto i nostri occhi ed al fatto che nessuno fa niente per risolverle! Ma in che modo possiamo agire? Scegliendo di fare ognuno di noi, nel suo piccolo, il “proprio dovere” con coscienza! Partecipando in prima persona alla vita politica e civile delle nostre città, non dando più deleghe in bianco!
Da qui dobbiamo ripartire! Senza troppa teoria! Senza troppe chiacchiere, ma con fatti concreti: tutto il resto seguirà.

BASTA SUBIRE!

BASTA STIPENDI DA FAME IN ITALIA!

SOSTIENI ANCHE TU LA NOSTRA BATTAGLIA SU : http://statali.blogspot.com

hohestaufen

ATTENZIONE, TRA POCO SE NON SI METTERA' FINE ALL'EMORAGIA DI SOLDI PUBBLICI, DA NOI CONTRIBUENTI PAGATI COL SUDORE DELLA FRONTE, A FAVORE DEI COSIDETTI POSTI PARASSITARI, CIOE' NON PRODUTTIVI COME LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE L'ITALIA FARA' BANCAROTTA, SU OGNI COMUNE, OGNI ENTE CI SONO POSTI DOPPIONI O TRIPLI PER OGNI MANZIONE CHE DI PERSE NON SERVE A NULLA, ED I SINDACATI NON VOGLIONO FAR LICENZIARE NEMMENO I FANNULLONI.
MA SE E VERO CHE LO STATO E' COME UNA AZIENDA ECONOMICA ALLORA PERCHE' NEL PRIVATO QUANDO NON VI E' LAVORO SI PUO GIUSTAMENTE LICENZIARE MENTRE NEL PUBBLICO IMPIEGO QUESTO NON PUO AVVENIRE, PERCHE DEVO PAGARE DEI PARASSITI (MA NON NEL SENSO OFFENSIVO) CHE NULLA PRODUCONO.

zitello

Piuttosto che licenziare, basterebbe non promuovere in massa, che è veramente diseducativo. Si contrattano corsi di formazione sul sesso degli angeli, in modo che tutti possano aver acquisito una maggiore professionalità da riconoscere adeguando il profilo. E se qualcuno magari non lo frequenta, si aggiunge qualche ulteriore posto rispetto a quelli previsti dal bando per paura di discriminarlo. Molto peggio del sei politico. Il peggio è che negli organi periferici i dirigenti spesso sono dalla parte dei dipendenti, tanto paga il quartier generale.

Impiegati Statali

Gli statali nel mirino del governo!

Sarà vita più dura per i dipendenti statali che timbrano il cartellino e poi abbandonano il loro posto di lavoro e per quelli che girano i pollici sulla loro scrivania evitando di dedicarsi alle richieste legittime dei cittadini. Il ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, non ha perso tempo. E a pochi giorni dal suo insediamento ha dichiarato guerra ai dipendenti fannulloni. «Ho le idee molto chiare su questo punto: vanno semplicemente licenziati», ha detto proponendo anche a sindacati e dipendenti un «grande Patto per cambiare il Paese». «Ci sono le leggi che consentono la cassa integrazione e il licenziamento, solo che non sono mai state utilizzate. Il clima nel Paese, però, adesso è cambiato. Se le organizzazioni sindacali e i dipendenti accetteranno questo approccio avranno raggiunto un grande risultato, altrimenti saranno marginalizzati». Sempre rivolto ai sindacati è stato poi l'invito ad andare a bussare alla porta del collega dell'Economia, Giulio Tremonti, che sta verificando i conti, per i contratti pubblici (scaduti da oltre un anno). Poi, il governo deciderà collegialmente «sulla base delle esigenze del Paese». La «rivoluzione» di Brunetta, come lui stesso l'ha definita, prevede anche l'eliminazione di tutte le carte che sommergono il cittadino ed una severa cura dimagrante per la burocrazia. Se le intenzioni di Brunetta si tradurranno in fatti concreti forse gli uffici pubblici saranno più popolati e con impiegati più produttivi, motivati e meglio pagati! Ma il neo ministro è anche consapevole delle condizioni in cui attualmente opera la P.A.: «è un miracolo che la pubblica amministrazione ancora stia in piedi non avendo strumenti come incentivi e disincentivi, premi e punizioni. In queste condizioni un'azienda privata avrebbe già chiuso». Diventa fondamentale quindi introdurre, anche nella P.A., la soddisfazione del cliente. Pubblico e privato devono essere «due sistemi in concorrenza e - osserva il minsitro - quindi misurare i risultati. La P.A. o si attrezza per la qualità dei servizi o il mercato la marginalizzerà». Le parole d'ordine, d'ora in poi, saranno trasparenza e valutazione. Infine, come già detto, stop alle carte. La banda larga e l'Ict devono far superare «senza ritorno» ogni barriera fisica. Un esempio per tutti può venire dalla scuola. «Le pagelle dei ragazzi si leggeranno su internet - dice Brunetta - basta con la carta: dovrà sparire nel giro di un anno, un anno e mezzo». Le reti sono un «tesoro e dovranno essere al servizio dei cittadini». Poste, farmacie, tabaccherie «possono diventare terminali della P.A. dove si possono avere certificati, il che ci aiuterà a liberare risorse umane che potranno essere utilizzate in modo più proficuo». Egregio Signor Ministro, noi ci crediamo ancora, vogliamo continuare a crederci e di questo nostro "credo" ne abbiamo fatto una ragione di vita, dacchè SIAMO FERMAMENTE CONVINTI CHE SIA POSSIBILE RESTITUIRE DIGNITA' E CREDIBILITA' AL PUBBLICO IMPIEGO. Ma Lei farebbe bene a mantenere quel che promette: le bugie hanno le gambe corte ed Ella in questa direzione non può permettersi ulteriori... accorciamenti! Confidiamo nella Sua statura morale e politica.

http://statali.blogspot.com

Impiegati Statali

MERITEVOLI SOLO NEL PRIVATO E FANNULLONI NELLA P.A.?

Gli imprenditori italiani, dal pulpito di Confindustria, non fanno altro che impartire lezioni di competitività ed efficienza al pubblico impiego, parlando continuamente di "meritocrazia".

Poi si viene a scoprire che, nelle "loro" imprese, merito, competenza e professionalità, sono merce assai rara, o quantomeno qualità poste in ultima fila rispetto alla disponibilità a... ubbidire, a strisciare o addirittura a scivolare nel letto giusto.

Il servilismo, la cortigianeria, la piaggeria, il fantozzismo, la prostituzione fisica e morale nei confronti del “capo” contano più di ogni altro merito e vanno ben oltre i risultati ottenuti: un sistema "oggettivo" di valutazione meritocratica per operai, quadri e dirigenti, praticamente, non esiste nel privato! Come possono proporlo alla Pubblica Amministrazione?

L'assunzione, nel privato, arriva per segnalazioni familiari, personali e politiche.
La carriera, poi, dipende unicamente da quanto si è "bravi" ad “eseguire gli ordini dall’alto, senza discutere”!

Il clientelismo, il parassitismo, il corporativismo, il fannullismo, insomma, tutte quelle colpe che il mondo dell’impresa rimprovera alla pubblica amministrazione e che continuamente denuncia nell'apparato statale in genere, sono in realtà le fondamenta su cui si regge l'intera società italiana, soprattutto quella cosiddetta "privata": Rientri nelle grazie del capo? Ok, allora vai avanti! Altrimenti ciccia!

E non è vero che le strutture pubbliche - impiegando i soldi dei contribuenti - sono le uniche a dover rispondere ai cittadini del loro operato e che, invece, le imprese private, gestendo risorse proprie(!?), sono scevre da ogni responsabilità pubblica e possono fare ciò che vogliono, perché a pagare le “loro inefficienze" è tutto il paese: Parmalat, Cirio, Montedison docet, Fiat e cassa integrazione dei tempi bui confermano!

Per cui, prima di lamentarsi dei costi e delle inefficienze degli impiegati statali, forse, gli "imprenditori" (di piccole, medie e soprattutto grandi imprese) - gli unici che in Italia sudano e sgobbano onestamente - farebbero bene a guardare in "casa" propria!

>>> SOSTIENI LA NOSTRA BATTAGLIA SU : http://statali.blogspot.com

Impiegati Statali

MERITEVOLI SOLO NEL PRIVATO E FANNULLONI NELLA P.A.?

Gli imprenditori italiani, dal pulpito di Confindustria, non fanno altro che impartire lezioni di competitività ed efficienza al pubblico impiego, parlando continuamente di "meritocrazia".

Poi si viene a scoprire che, nelle "loro" imprese, merito, competenza e professionalità, sono merce assai rara, o quantomeno qualità poste in ultima fila rispetto alla disponibilità a... ubbidire, a strisciare o addirittura a scivolare nel letto giusto.

Il servilismo, la cortigianeria, la piaggeria, il fantozzismo, la prostituzione fisica e morale nei confronti del “capo” contano più di ogni altro merito e vanno ben oltre i risultati ottenuti: un sistema "oggettivo" di valutazione meritocratica per operai, quadri e dirigenti, praticamente, non esiste nel privato! Come possono proporlo alla Pubblica Amministrazione?

L'assunzione, nel privato, arriva per segnalazioni familiari, personali e politiche.
La carriera, poi, dipende unicamente da quanto si è "bravi" ad “eseguire gli ordini dall’alto, senza discutere”!

Il clientelismo, il parassitismo, il corporativismo, il fannullismo, insomma, tutte quelle colpe che il mondo dell’impresa rimprovera alla pubblica amministrazione e che continuamente denuncia nell'apparato statale in genere, sono in realtà le fondamenta su cui si regge l'intera società italiana, soprattutto quella cosiddetta "privata": Rientri nelle grazie del capo? Ok, allora vai avanti! Altrimenti ciccia!

E non è vero che le strutture pubbliche - impiegando i soldi dei contribuenti - sono le uniche a dover rispondere ai cittadini del loro operato e che, invece, le imprese private, gestendo risorse proprie(!?), sono scevre da ogni responsabilità pubblica e possono fare ciò che vogliono, perché a pagare le “loro inefficienze" è tutto il paese: Parmalat, Cirio, Montedison docet, Fiat e cassa integrazione dei tempi bui confermano!

Per cui, prima di lamentarsi dei costi e delle inefficienze degli impiegati statali, forse, gli "imprenditori" (di piccole, medie e soprattutto grandi imprese) - gli unici che in Italia sudano e sgobbano onestamente - farebbero bene a guardare in "casa" propria!

>>> SOSTIENI LA NOSTRA BATTAGLIA SU : http://statali.blogspot.com

Verifica il tuo commento

Anteprima del tuo commento

Questa è solo un'anteprima. Il tuo commento non è stato ancora pubblicato.

In elaborazione...
Il tuo commento non può essere pubblicato. Errore di scrittura:
Il tuo commento è stato pubblicato. Pubblica un altro commento

I numeri e le lettere che hai inserito non corrispondono a quelle dell'immagine. Prova di nuovo.

Come ultima cosa, prima di pubblicare il tuo commento, inserisci le lettere ed i numeri che vedi nell'immagine qui sotto. Questo impedisce che programmi automatici possano pubblicare dei commenti.

Fai fatica a leggere quest'immagine? Visualizzane un'altra.

In elaborazione...

Scrivi un commento

AddThis Social Bookmark Button

RSS feed

AddThis Feed Button

LinkedIn

  • Iscriviti al nostro gruppo su LinkedIn

Facebook

  • Iscriviti al gruppo MenoStato su Facebook

Chi siamo

  • Blog di fatti, opinioni e proposte su argomenti di attualità politica ed economica per diffondere e affermare, fra i vari schieramenti politici, idee liberali e riformiste per una società + giusta e + libera, con + concorrenza, + meritocrazia, - monopoli e - rendite, + opportunità per tutti, a cominciare dai giovani, e con lo stato efficiente ed informatizzato al servizio del cittadino e non viceversa

TuaPensione

  • TuaPensione.it - Guida indipendente su TFR e pensione complementare

Siamo di centro-destra o di centro-sinistra?

Agisci in prima persona

  • Non possediamo televisioni, radio, giornali, assicurazioni e banche; ma abbiamo una grande passione e abbiamo bisogno di te.
    Partecipa da protagonista e coinvolgi chi ti è vicino.

News sul tuo sito

  • Gratis sul tuo sito le notizie di Meno Stato

    Includi un "box" di notizie di Meno Stato sul tuo sito 
    con la facilità di un copia e incolla:

Banner per puntare al sito

  • Copia il codice HTML e incollalo nel punto in cui vuoi che appaia il logo: 
    Meno Stato + mercato +libertà
     
    Codice HTML

Ci linkano

Ci citano