Su Internet sono disponibili i programmi elettorali dei partiti. Ho letto quelli di PdL e PD e la mia impressione è che sono un libro di sogni.
Quello che ho imparato in questi 3 anni in cui aggiorno il sito MenoStato è che se non si indica come si trovano soldi per realizzare quanto promesso, non vale neanche la pena leggerli.
2 esempi del passato, con una mano si da', con l'altra si leva
1) Il Governo Berlusconi del 2001 diminuì le imposte sulle persone fisiche, che finanzio' prevalentemente con un aumento di imposte indirette (con una mano si da', con l'altra si leva).
2) il Governo Prodi del 2006 diminuì il costo del lavoro (il cosi'detto cuneo fiscale), che finanzio pero' con un aumento di contributi pensionistici su lavoratori autonomi, dipendenti, apprendisti, a progetto (con una mano si da', con l'altra si leva).
In sostanza sono in entrambi i casi quasi una presa in giro.
Le indicazioni fornite nei programmi su come trovare i soldi per finanziare le proposte sono:
- fumose e
- generiche,
mentre, per essere credibili, dovrebbero essere
- concrete e
- dettagliate.
Stima impatto economico
Inoltre per ogni punto del programma andrebbe indicato l'impatto economico, per capire subito l'ordine di grandezza delle cifre in ballo.
Ad esempio, il taglio dell'ICI sulla prima casa ha un costo stimato di 2 miliardi di euro, mentre le famose 2 aliquote al 22% e 33% del contratto con gli italiani del 2001 hanno un costo di oltre 20 miliardi di euro.
Petizione
Ho attivato una petizione per fare in modo che i partiti, per ogni proposta, indichino
- la quantificazione economica del costo,
- con quali misure concrete lo finanziano, e se con aumento di tasse e/o tagli di spese,
- la fonte delle cifre fornite, indicando istituzione, documento, pagina e tabella, coma fa dal 2005 il sito MenoStato.
Dobbiamo noi elettori/cittadini impegnarci per affermare un nuovo modo di fare politica, più serio e verificabile.
I partiti hanno soldi e competenze per fare quanto da me proposto, se non lo faranno significa che non vogliono farlo.
Gia' proposi una cosa simile nel 2006 (vedi webliografia), che fu ripresa da Alberto Alesina, direttore del dipartimento di economia di Harward, ma Prodi e Berlusconi evitarono accuratamente di mettere su Internet tutte le fonti e i periodi dei dati citati nel loro faccia a faccia(vedi webliografia).
Firma subito anche tu, per avere un modo migliore di fare politica, indipendentemente dalle tue idee politiche, e informa i tuoi amici, parenti e colleghi.
Webliografia:
Faccia a faccia Berlusconi – Prodi: cose dette
che non corrispondono ai dati e nessuno dei due dice dove troverà i
soldi per realizzare il programma (3 aprile 2006)





BASTA STIPENDI DA FAME!
Assistiamo in questi giorni a valanghe di soldi pubblici che, con l'eslpicito assenso dei pù ed il tacito accordo di tutti, corrono al capezzale della grande finanza e delle imprese in crisi per tentare di mettere in atto un "salvataggio"!
Perche' non fare altrettanto per color che lottano quotidianamente per sopravvivere all'indigenza e alla precarietà? Perchè i soldi per i più deboli non ci sono mai e per "loro" sempre? II Governo Berlusconi, in totale assenza di opposizione ed in sostanziale continuità con quanto ereditato da Prodi, ha deciso di sostenere senza riserve le pretese di Confindustria ed in nome del liberismo sta pesantemente attaccando i diritti ed i salari dei lavoratori, dei pensionati e delle loro famiglie. Questo governo si occupa solo dei banchieri, dei palazzinari, delle imprese, degli “amici degli amici”, riservando lacrime e sangue ai ceti popolari, come testimonia un rapporto redatto sulla base di dati forniti dalla Banca Europea, per cui 120 miliardi di euro sono stati dirottati dai lavoratori alle imprese. Invece di mettere mano a questa vera e propria emergenza, la "TRIADE" Governo-Confindustria-Sindacato ha avviato la stagione del definitivo smantellamento di salari, pensioni, scuola, sanità, giustizia, sicurezza. E’ in atto un evidente tentativo di cancellare le conquiste ottenute dai lavoratori grazie a decenni di dure lotte ed enormi sacrifici. E’ in atto la “svendita totale” della res pubblica per affermare la supremazia degli interessi dei “padroni” rispetto a quelli della “gente”!
NON POSSIAMO PERMETTERLO!
E’ ORA DI FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE!
E’ arrivato il momento, considerata la latitanza di tutti i sindacati - ovvero di quelle organizzazioni nate e finanziate dai lavoratori per la difesa e la tutela del lavoro - di comunicare alle OO.SS. medesime, per iscritto, l'intenzione di non voler più contribuire al “loro-sostentamento”!!!
>>>TROVI LA NOSTRA LETTERA SU: HTTP://STATALI.BLOGSPOT.COM
Scritto da: Impiegati Statali | 20/10/08 a 14:16